I CONFIDI MINORI Consorzi e Cooperative di garanzia collettiva fidi
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SERVIZI PER I CONFIDI 112TUB

Check-Confidi 2018 © - Check di Autovalutazione del Sistema "Rischi confidi minore"

Check-Confidi 2018 © è uno strumento-guida per l'esecuzione dell'autovalutazione del “Rischio Confidi Minore". - L'obiettivo di Check-Confidi 2018 © è di disporre di una valutazione unitaria del confidi ma con una doppia valenza:

 Sia in base al quadro normativo previgente del confidi iscritto ex art 155 co.4 e prorogato per effetto del D.lgs. n. 141/2010, che,
 In base alla normativa vigente, del confidi in conformità all’art. 112 bis del T.U.B destinazione naturale del confidi minore attuale
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CONFIDI 112 TUB quale "struttura dedicata", presta tramite i suoi Professionisti – specialisti di settore, consulenza e assistenza

a. al confidi iscritto ex art. 155 co 4 TUB che deve migrare nel nuovo elenco 112bis del tub

b. al confidi iscritto ex art. 155 co 4 TUB che deve migrare nel nuovo albo dell'intermediario finanziario unico per superamento dei parametri patrimoniali di valore della garanzia collettiva fidi

c. al confidi che vuole costituirsi, ex novo come confidi minore.

La consulenza verte sull'analisi e sulla interpretazione della normativa primaria e, normativa secondaria di settore – attualmente in piena evoluzione - nonché sulla applicazione in coerenza con la struttura organizzativa societaria ed alla specifica tipologia di attività esercitata e/o da esercitare.

In base all'articolazione della struttura attuale dell'intermediario, lo specialista di settore modula il "processo " di assistenza e prospetta altresì le alternative percorribili, in conformità alle disposizioni vigenti ed in coerenza con gli obiettivi imprenditoriali.

Nella formulazione de "processi connessi al progetto" la consulenza si estrinseca nell'approccio metodologico per la definizione ed implementazione delle seguenti attività:

1. Analisi dei requisiti degli esponenti aziendali e dei partecipanti al capitale.

2. Definizione della struttura di governo e di controllo, adeguata alle disposizioni di settore ed alle caratteristiche aziendali.

3. Individuazione del capitale iniziale versato minimale richiesto in base alla attività di garanzia collettiva fidi.

4. Definizione del programma di attività.

5. Individuazione dei rischi aziendali connessi alla attività finanziaria specifica e le modalità di contenimento dei rischi medesimi;

6. Definizione della organizzazione amministrativa e contabile in base alle disposizioni di settore.

7. Definizione della struttura dei controlli interni.

8. Redazione della "istanza" con annessa documentazione prevista ed in particolare della relazione sulla struttura organizzativa, unitamente all' assistenza a tutto l'iter procedurale autorizzativo per eventuale richiesta di approfondimenti.

1 . CONFORMITA' della STRUTTURA ORGANIZZATIVA- Assetti societari - organi aziendali - attività riservata

Assetti societari

  • Assistenza nell'applicazione delle disposizioni di settore che disciplinano le condizioni dell'autorizzazione e gli obblighi di comunicazione dei requisiti partecipanti alla Banca d'Italia.

Organi aziendali

  • Assistenza alla formulazione dei compiti e poteri degli organi aziendali in conformità con le disposizioni di legge e di settore.

Attività riservata di garanzia collettiva fidi

  • L'Assistenza prevede l'individuazione del perimetro operativo dell'attività di garanzia collettiva fidi in conformità con il decreto del Ministro dell'Economia e delle finanze.

2 . Il Sistema dei controlli interni (S.C.I.)

  • Assistenza nella definizione del sistema dei controlli del confidi minore.
  • Assistenza nella definizione ed implementazione dei livelli di controllo, in conformità del principio di proporzionalità:

Controlli di I livello che sono rappresentati dai controlli di linea e mirano al corretto svolgimento delle operazioni tali controlli connessi con l'attività di concessione di finanziamento e le altre attività esercitate e sono effettuati dalle stesse strutture operative tendenzialmente incorporati nelle procedure informatiche.

Controlli di II livello sui rischi in termini di limiti operanti assegnati alle garanzie e la corretta attuazione del processo di gestione dei rischi, di conformità dell'operatività aziendale alle norme e quindi a quelle di autoregolamentazione.

Controlli di III livello ovvero violazioni delle procedure e della regolamentazione e valutare periodicamente la completezza, l'adeguatezza, la funzionalità (in termini di efficienza ed efficacia) e l'affidabilità del sistema dei controlli interni ed il sistema informatico.

Le Funzioni aziendali dei controlli Interni

  • Assistenza nell'organizzazione e proceduralizzazione di attività di controllo delle funzioni aziendali dei rischi, caratterizzate dall'autorità, dall'adeguatezza e dalle competenze delle risorse incaricate della gestione dei controlli interni in base al principio di proporzionalità.

3 . Presidio Antiriciclaggio

  • Assistenza nella definizione e implementazione del "Presidio Antiriciclaggio" in conformità alle "disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni volte a prevenire l'utilizzo degli intermediari e degli altri soggetti che svolgono attività finanziaria a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo".
  • Assistenza alla definizione ed implementazione delle disposizioni secondarie di settore di Bankitalia.
  • Tale intervento prevede altresì la definizione delle procedure interne antiriciclaggio coordinate con le disposizioni applicative del D.lgs. 141/2010, la partecipazione al corso interno antiriciclaggio da tenersi annualmente e la redazione del documento di policy previsto dalla normativa.
  • L'applicazione del principio di proporzionalità comporta una maggiore autonomia e responsabilità nella migrazione per superamento dei limiti patrimoniali per il confidi maggiore.
  • L'Assistenza terrà in considerazione l'importanza di questo presidio ritenuto determinante e che può influenzare anche la stessa vita del confidi.

4 . Rete distributiva del confidi

  • Assistenza alla definizione e modalità di controllo della rete distributiva la cui formazione comporta una serie di rischi aggiuntivi riconducibili in particolare ai rischi operativi e rischi non conformità alle norme.
  • La gestione della rete distributiva terrà in considerazione le disposizioni primarie e secondarie di settore previste per gli agenti e mediatori creditizi.
  • L'assistenza prevede altresì la definizione ed implementazione del processo di selezione gestione e controllo della rete distributiva di cui si avvale per distribuire i propri servizi.

5 . ORGANIZZAZIONE AMMINISTRATIVA - CONTABILE e BILANCIO IAS/IFRS

  • Organizzazione amministrativa e contabile
  • Assistenza alla definizione e implementazione del sistema informativo e contabile "idoneo" al contesto operativo e ai rischi ai quali è esposto il confidi.
  • L'Assistenza terrà in debita considerazione che i sistemi adottati dal confidi dovranno assicurare un elevato grado di attendibilità e comunque tali da consentire di registrare correttamente e con la massima tempestività i fatti di gestione, di ricostruire l'attività dell'intermediario finanziario a qualsiasi data, partitamente per ciascuno dei servizi prestati.
  • Principi contabili adottati bilancio di riferimento
  • Assistenza alla definizione e implementazione delle procedure per la redazione del bilancio non IFRS in base ai principi contabili connessi alla tipologia di confidi in conformità alle istruzioni emesse da Bankitalia.

6 . ANTIUSURA - TRASPARENZA - RECLAMI e A.B.F.

  • Antiusura.
  • Assistenza all’applicazione della legge sull'usura (legge 108/1996) che ha introdotto un limite ai tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento oltre il quale gli stessi sono considerati usurari.
  • Trasparenza.
  • Assistenza alla definizione e implementazione delle disposizioni sulla trasparenza finanziaria che disciplina le relazioni fra il confidi e la clientela nella fase precontrattuale al momento della conclusione del contratto e nel corso dello svolgimento del rapporto.

Si rileva che il confidi deve disporre di idonei requisiti organizzativi ed assicurare un efficace presidio dei rischi di natura legale e reputazionale connessi con i rapporti con la clientela. Per il rispetto di tali adempimenti l'intermediario deve dotarsi:

a. di procedure interne sulla trasparenza che includono il controllo della rete di vendita;
b. di strumenti di verifica del rispetto delle procedure previste.

Reclami e A.B.F.

  • Assistenza alla definizione e implementazione delle procedure interne connesse ai "reclami" e all'ABF "Arbitro Bancario Finanziario". Quest'ultimo concerne le disposizioni sui sistemi di risoluzione stragiudiziale delle controversie in materia di operazioni e servizi bancarie finanziari (G.U. del 24.06.2009).

7 . RESPONSABILITA' AMM.VA dell'INTERMEDIARIO FINANZIARIO UNICO VIGILATO TUB: MOD. 231 e COD. ETICO

  • Assistenza alla definizione e predisposizione del Modello 231/2001.

Il modello 231 non rappresenta un obbligo per il confidi ma l'adozione del modello medesimo integra quella adeguata struttura organizzativa di controllo che mira a salvaguardare lo stesso confidi effettivi rischi di conformità alle disposizioni di legge.